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Bertoncelli Hotels Brenzone
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Tennis a Brenzone sul Lago di Garda

Dal termine Tennis (italianizzato in pallacorda durante il fascismo) prende il nome quello sport che vede opposti due giocatori (si parla di match singolare) o quattro (due contro due, si parla di match di doppio). I giocatori utilizzano una racchetta, in passato con telaio in legno, poi in leghe leggere ora in materiali polimerici, con una rete rigida di corde verticali e orizzontali, fissate al telaio, al fine di colpire una palla. Scopo del gioco è colpire la palla per far sì che l'avversario, posto nell'altra metà del campo da gioco, non possa ribatterla dopo il primo rimbalzo o battendola finisca con il commettere fallo.

Dal 1988 è tornato a essere una specialità olimpica (nel 1984 si giocò un torneo dimostrativo). L'origine dell'attuale tennis potrebbe derivare da giochi latini (pila trigonalis), un altro gioco praticato nella corte bizantina e dal gioco francese jeu de paume, ossia un'evoluzione della pallacorda, che già nel XVI secolo esigeva l'uso della racchetta mentre in precedenza era giocato con il palmo della mano coperto da un apposito guanto. A Brenzone sul Lago di Garda sono diversi i luoghi e le associazioni sportive che mettono a disposizione campi, sia in cemento che in terra battuta, su cui poter praticare l'attività del Tennis.

EVOLUZIONE DEL TENNIS
L'inglese Walter Clopton Wingfield stabilì un primo regolamento nel 1873 dando al gioco il nome di sphairistike; l'anno successivo si diffondeva negli Stati Uniti per opera di Mary Outerbridge; la regolamentazione definitiva è del 1888 quando si costituì l'associazione tennistica inglese. Fondamentale per lo sviluppo del gioco fu la decisione del 1883 di dimezzare l'altezza della rete. Nel 1895 si svolse il primo campionato italiano per tennisti. Nel 1896 il tennis fu inserito nel programma dei primi Giochi Olimpici moderni e vi restò sino il 1924 poi fu tolto quindi riammesso nel 1988. Nel 1900 fu contesa la prima Coppa Davis ossia il trofeo che spetta annualmente alla squadra nazionale campione mondiale: la nazionale italiana vinse questo trofeo nel 1976; per le nazionali delle tenniste annualmente si disputa la Fed Cup che è stata vinta dalla nazionale italiana nel 2006. Nel 1926 iniziò l'era dei tornei professionistici e nel 1968 la federazione internazionale accettò il professionismo per tutti i tornei. Nel 1971 si adottò il gioco decisivo sul punteggio di 8-8 che nel 1979 si ridusse a 6-6. Nel 1973 si ricorse all'uso dell'elaboratore elettronico per aggiornare quotidianamente le classifiche dei tennisti professionisti: sino allora le classifiche erano compilate da esperti per essere pubblicate su giornali e riviste specializzate. Nel 1986 iniziarono periodici controlli antidoping di giocatori professionisti e arbitri. Il materiale dei telai delle racchette è passato dal legno al metallo per arrivare all'attuale materiale sintetico e le corde intrecciate che un tempo erano in budello animale sono poi state fatte di nylon o altri materiali sintetici. Tennis all'Olimpiade nel 1896Da considerare che le professioniste di quest'attività atletica grazie alla loro enorme popolarità sono diventate, negli ultimi decenni del secolo scorso, le prime atlete ad accumulare introiti paragonabili a quelli dei colleghi e attualmente alcune giovani campionesse avvenenti sono ritratte su copertine di riviste come le loro coetanee modelle famose. In base a statistiche solo indicative, poiché attualmente è impossibile essere scientificamente precisi, proprio per l'eccezionale successo popolare di tennisti e tenniste, molti esperti ritengono che il tennis sia lo sport più seguito in generale dal pubblico televisivo mondiale. James Van Alen nel 1954 fondò la International Tennis Hall of Fame che attualmente è il più grande museo di tennis nel mondo e ha sede in Newport negli Stati Uniti; in questo museo sono custodite racchette, maglie, cappelli, foto di molti campioni e personalità illustri del tennis che vengono ammessi in qualità di membri: Nicola Pietrangeli è diventato membro nel 1986 seguito nel 2006 da Gianni Clerici, scrittore, giornalista e commentatore televisivo per Sky Italia.

TENNIS IN ITALIA
In Italia un aumento della popolarità del tennis si verificò negli anni settanta-anni ottanta grazie ai successi conseguiti da Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Antonio Zugarelli che, nonostante la perplessità del governo e dei principali mass media italiani sull'opportunità che l'Italia disputasse la finale di Coppa Davis nel Cile governato dal generale fascista Augusto Pinochet, conquistarono (1976) la prima Coppa Davis per l'Italia (impresa mai raggiunta, neppure negli anni sessanta da Nicola Pietrangeli, Orlando Sirola, Beppe Merlo e Fausto Gardini, sconfitti nella finale di Melbourne dall'Australia): la Rai trasmise solo una breve sintesi della partita decisiva, commentata da Roma dal telecronista Guido Oddo. La diffusione della pratica del tennis ebbe impulso anche grazie al successo di Adriano Panatta in tornei internazionali di grande importanza come gli Internazionali d'Italia che si svolgono a Roma e il Roland Garros di Parigi e alla popolarità di campioni come Jimmy Connors, Guillermo Vilas, Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl, Yannick Noah, Henry Leconte, Mats Wilander, Pat Cash, Stefan Edberg, Boris Becker, Thomas Muster, Michael Chang, Chris Evert, Martina Navratilova, Steffi Graf, Monica Seles, Gabriela Sabatini, Arantxa Sanchez, Pete Sampras e Andre Agassi. Il declino della sua popolarità in Italia (già considerato ai suoi albori, d'élite ) è indissolubilmente legato anche alla sua cancellazione di fatto dai canali della tv generalista e risale a circa la metà degli anni '90, quando entrarono in scena le cosiddette pay tv. Oggi il tennis sembra in netta ripresa, per quanto riguarda la popolarità in Italia, grazie anche al grande dualismo tra Roger Federer (SUI) n.1 del mondo e considerato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi e Rafael Nadal (SPA) n.2 del mondo e vincitore delle ultime tre edizioni del Roland Garros.

RACCHETTA DA TENNIS
Questo sport ha subìto comunque una completa rivoluzione con l'utilizzo delle racchette di grafite, inizialmente furono adottate quelle in leghe di metallo, ma davano molte vibrazioni dopo ogni colpo. Rispetto alle racchette di legno, che furono utilizzate fino agli anni ottanta, le nuove, per via della loro straordinaria leggerezza e del piatto corde molto più uniforme, sono risultate essere un discreto vantaggio per i tennisti meno dotati tecnicamente perché le nuove racchette perdonano più facilmente anche impatti con la palla non perfetti e soprattutto quelli dotati di più potenza a causa della leggerezza. Si è quindi passati da uno sport che aveva sempre visto prevalere giocatori di grande tecnica ma non di grande agonismo, con eccezioni di rilievo come Bjorn Borg, a un altro in cui il servizio diventava un colpo decisivo e in cui il gioco di rete veniva penalizzato a causa della facilità e dell'estrema potenza espressa nei colpi di rimbalzo da fondo. Dalla fine degli anni ottanta il fattore fisico iniziò a contare pesantemente e per questo tra i giocatori più vincenti degli ultimi vent'anni troviamo moltissimi difensori o attaccanti da fondo campo come Ivan Lendl, Mats Wilander, Jim Courier, Andre Agassi con le notevoli eccezioni rappresentate da quei campioni capaci di sommare una straordinaria tecnica a un'altrettanto straordinaria potenza come Pete Sampras e l'attuale Roger Federer. Si ritiene infatti che, allo stato attuale, un giocatore dalla tecnica elevatissima come John McEnroe avrebbe molta difficoltà a entrare nei primi dieci giocatori del mondo.

PALLA DA TENNIS
La palla è in gomma rivestita da uno strato di feltro, ha il diametro di circa 6 cm e il peso di circa 58 g; negl'incontri dei circuiti professionali si usano sempre palle nuove che vengono cambiate, in base al regolamento del torneo, dopo 7 giochi dall'inizio dell'incontro e poi ogni 9 giochi disputati ovvero 9/11 o 11/13. La battuta è affidata alternativamente ai giocatori gioco per gioco. L'incontro è diretto da un arbitro ossia giudice di sedia coadiuvato da giudici di linea e un giudice di rete.

TORNEI DI TENNIS
Attualmente i tornei dei circuiti professionali sono prevalentemente gestiti dalle associazioni dei giocatori professionisti ossia Association of Tennis Professionals (ATP) e delle colleghe ossia Women's Tennis Association (WTA) e dalla federazione internazionale di tennis, International Tennis Federation (ITF), che gestisce direttamente la Coppa Davis, i tornei del cosiddetto Grande Slam e le competizioni giovanili internazionali. Le specialità sono: singolo, singolare o individuale quando si affrontano 2 atleti o atlete; questa è considerata dagli appassionati la specialità più importante e difatti il tennis è generalmente ritenuto uno sport individuale; doppio quando si affrontano 4 atleti o atlete divisi in coppie di 2 concorrenti dello stesso sesso; doppio misto quando si affrontano coppie di 2 concorrenti di sesso diverso. Si disputano tornei per veterani professionisti oltre i 35 anni: uomini e donne; periodicamente sono anche organizzati tornei per professionisti che si contendono un montepremi ma non i punti per la classifica mondiale: sono definiti tornei d'esibizione; incontri di singolare d'esibizione si disputano anche tra alcune campionesse e alcuni campioni. Ovviamente per i dilettanti esistono tornei di ogni tipo: juniores, veterani e per i disabili. Si sta sviluppando rapidamente in Italia un circuito di tornei per disabili (Tennis su sedia a rotelle) facente parte del circuito internazionale International Wheelchair Tennis Federation (IWTF).

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