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Bertoncelli Hotel Brenzone - via Benaco, 14 - 37010 Brenzone (VR) - ITALY - tel +39 045 7420555 - fax +39 045 74 20 149
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Windsurf a Brenzone sul Lago di Garda
Il Windsurf (detto anche velasurf o tavola da vela) è uno sport marino o lacustre che consiste nel viaggiare sull'acqua su una piccola tavola grazie all'azione propulsiva determinata del vento sulla vela. La pratica di questa disciplina trova la sua naturale applicazione nelle acque ventose del Lago di Garda, dove da anni esperti e non di windsurf arrivano da tutta europa per praticare questo sport. Infatti la condizione geologica e soprattutto climatica della zona del Lago di Garda rende possibile la navigazione con la tavola a vela in modo semplice e sicuro, grazie anche al naturale muro del vento creato dalle catene montuose del vicino Monte Baldo. Sovente a Brenzone (Vr) vengono organizzate manifestazioni e gare, ma anche vere e proprie esibizioni di windsurf, dove gli atleti si sfidano per il gusto della competizione ma anche solamente per il diletto del pubblico che assiepa le sponde veronesi del Lago di Garda. La vela del windsurf è armata su un albero snodato, retto e controllato dal velista - colui, cioè, che la conduce - con il solo ausilio del boma. La tavola a vela è anche una specialità olimpica. Il windsurf è la massima sintesi di una barca. Si può considerare un incrocio fra una barca e un aliante, infatti un windsurf che scivola su una superficie d'acqua è un mezzo che sta volando proprio nel punto d'incontro fra due elementi a densità diversa. La vela/ala è portata dall'aria, la deriva dall'acqua.
Le manovre principali sono del windsurf sono: la virata e la strambata, manovre che, nella forma basilare, permettono il cambiamento delle mura tramite il passaggio della vela rispettivamente sulla poppa o sulla prua della tavola. Le partenze che possono avvenire salendo prima sulla tavola e recuperando la vela con l'apposita cima di recupero, o sfruttando il vento per mantenere la vela in posizione di navigazione salendo successivamente sulla tavola, sia in acqua bassa (partenza dalla spiaggia) che in mare aperto (partenza dall'acqua). Per condurre una tavola a vela, non essendoci il timone, bisogna agire sull'inclinazione dell'albero. Per orzare (portare la prua al vento in modo da raggiungere andature che stringono il vento o di bolina) si deve portare più verso poppa il centro velico e quindi inclinare l'albero verso poppa. Per poggiare (azione inversa e cioè portarsi con la poppa a vento) si inclina l'albero in avanti. Queste indicazioni sono valide per la navigazione in dislocamento. All'aumentare della velocità, proporzionalmente al tipo di tavola utilizzata (esistono tavole che raggiungono l'equilibrio idrodinamico prima o dopo parlando di velocità) ed alla calibratura della pressione sulla tavola stessa, si raggiunge la condizione di planata durante la quale i cambiamenti di direzione vengono ottenuti inclinando la tavola con i piedi che al momento della planata sono infilati in apposite streps a poppa della tavola, mentre la vela viene mantenuta in una posizione fissa piuttosto arretrata sulla tavola, ottimale per la disposizione dei pesi e per l'efficienza aerodinamica di tutto l'insieme. La planata permette alla tavola di raggiungere velocità tal volta molto rilevanti se si tiene conto che si parla di velocità su acqua.
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